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Visualizzazione dei post da Novembre, 2007

Le Vele... mirabile diacronia spazio-temporale...

Kult Underground

E. Blasi

Terza fatica dello scrittore siciliano, padovano d’adozione, Antonio Messina, dopo “L’Assurdorespiro delle cose tremule” e “La Memoria dell’acqua”. Antonio ci propone e narra di mondi paralleli ai nostri che, in una mirabile diacronia spazio-temporale, parlano al cuore di eterna lotta tra Bene e Male, tra Tempo e Non-Tempo, Essere ed Essenza. Il lettore è coinvolto in una giostra d’emozioni, in uno sconvolgimento di tutte le unità di tempo, luogo e spazio, nella malia di tramonti soavi e cattivi ad un tempo; di uomini buoni e cattivi ad un tempo. E l’amore, capace di sbocciare perfino tra una quasi immortale – ricordate “Highlander”? Beh, qui le spade non visibili dei Cerchi tagliano l’umanità nell’anima degli abitanti del Sole Pallido a fette meglio di come quelle dei “Qulgan” tagliavano le teste degli “Highlanders”, appunto – ed un computer, la fa da padrone, sconvolge chi ne è avvinto – ed ora ricordate gli struggimenti della dolceamara invincibile fiera che…

I Lettori di Specchio Magico

Le Vele di Astrabat
di Antonio Messina
Il Foglio Letterario

Commento di Claudia Rossi Un libro che parla di un sogno che può diventare un incubo. Un modo di narrare che commuove, ma mette anche a disagio, perché questi personaggi fantastici sono uguali a noi. Ha un che di scioccante, ma è bellissimo. Tanti complimenti a questo autore che non conoscevo.

Commento di Gordiano Lupi (Edizioni Il Foglio) E' la recensione più bella che ho letto su questo libro. Grazie.

Commento di Rosaria Chinnici Non sono campanilista, ma questo autore, siciliano come me, mi pare straordinario, una mosca bianca tra i romanzieri moderni, freddi e spesso banali. Nel leggere il libro mi sono commossa fino alle lacrime.

Commento di Rosy Molteni Scrivo questa recensione per consigliare a tutti il libro di Antonio Messina, di cui conosco bene le opere, che sono sempre un po' tristi, ma molto profonde e ci fanno pensare a come stiamo sbagliando ad agire, in modo tale da distruggere la natura e noi stessi.

Comment…

Il Giornale di Sicilia

Messina presenta romanzo

Lo scrittore partannese Antonio Messina, da anni residente a Padova, ha pubblicato per i tipi della casa editrice" Il Foglio Letterario" di Piombino, il romanzo fantasy " Le Vele diAstrabat". Lo scrittore descrive il tentativo di ricreare l'armonia dell'universo che si scontra con gli uomini del" Sole Pallido", che si prefiggono l'obiettivo di conquistare Astrabat e l'immortalità. Una lotta tra il bene e il male, una storia d'amore intensa e appassionata attraverso la quale, lo scrittore, invita il lettore a cercare la serenità tra le pieghe dell'esistenza umana. Per lo scrittore siciliano si tratta del suo terzo romanzo fantasy; ha esordito infatti nel 2003 con il romanzo" L'assurdo respiro delle cose tremule" e lo scorso anno ha pubblicato il volume di racconti" la Memoria dell'acqua",ricevendo ottime note di critica da parte della stampa e dei lettori. G. P.

La Sicilia R. Mistretta

Cultura e spettacoli

Scaffale

Gli uomini del sole pallido

Antonio Messina, scrittore di Partanna che vive a Padova, dopo il buon successo di critica con i racconii" La Memoria dell'Acqua", torna ai suoi lettori con " Le Vele di Astrabat" ( Edizioni ilFoglio, pag. 108 euro 10). "La cultura dell'autore - scrive Monica Cito nella prefazione- è tipica di quei pochi scrittori univeralizzanti, capaci di toccare più di un tema, posizionando gli stessi su uno sfondo credibile".E davvero Antonio Messina sa come sposare gli elementi di questo romanzo, dove Aria, Terra, Acqua e Fuoco, si erano uniti per ricreare l'armonia dell'iniverso: gli elementi pesanti formarono le Terre del Sole Pallido, ma gli elementi leggeri diedero vita alla Città del Silenzio. Atzelil era solo energia ma voleva contaminarsi con la materia ed amare, tentò di varcare la zona di confine, e fu l'inizio della tregedia, perchè gli uomini del Sole Pallido cercarono di conquistar…

Il Gazzettino

Il Gazzettino
Astrabat, invito alla ricerca dell'amore
Antonio Messina, nativo di Partanna, padovano di adozione, che tanti consensi ha ottenuto con l'opera narrativa "L'assurdo respiro delle cose tremule", si presenta ora con un'altra altrettanto avvincente, dal titolo "Le vele di Astrabat" (Il Foglio letterario). "Era l'inizio - spiega - e i quattro elementi, aria, terra, acqua, fuoco si erano uniti per ricreare l'armonia dell'universo, ma ci fu un intoppo: gli elementi pesanti formarono le terre del Sole pallido mentre quelli leggeri, unendosi, diedero vita alla Città del silenzio, i Cerchi di luce energetica, ma esisteva un confine ancora inesplorato, materia ed energia, per cercare l'unione perfetta. Atzelil tentò di varcarlo per completare il suo ciclo: era solo energia, ma voleva contaminarsi con la materia ed amare. Fu l'inizio della tragedia perchè gli uomini del Sole pallido, non appena capirono, cercarono di conquis…

I Segreti di Pulcinella

Le Vele di Astrabat-edizioni il Foglio Era l'inizio. i quattro elementi, Aria, Terra, Acqua e Fuoco si erano uniti per ricreare l'armonia dell'universo, ma ci fu un intoppo. gli elementi pesanti formarono le Terre del Sole Pallido, gli elementi leggeri invece unendosi diedero vita alla Città del Silenzio, i Cerchi di Luce Energetica. Esisteva un confine ancora inesplorato, materia e energia a cercare l'unione perfetta. poi Atzelil tentò di varcare la zona di confine per completare il suo ciclo; era solo energia ma voleva contaminarsi con la materia ed amare: fu l'inizio della tragedia, perchè gli uomini del Sole Pallido, non appena capirono, cercarono di conquistare la Città del Silenzio e i Cerchi. Otlan amava Atzelil, l'amava di un amore assoluto, e per questo aveva inviato Neilos ad Astrabat, il pianeta di Sabbia e Ombre Lunari, dove un vento miracoloso, venendo a contatto con le cellule, le rigenerava, permettendo al corpo di rinascere tre volte... ma anche …

Redazione Specchio Magico

La memoria dell’acqua, la vita che scorre lentamente, la vita che nella ragione a volte si confonde, la vita che ha bisogno dei sogni e dell’immaginazione, la vita che non aspira alla perfezione, ma che da essa rifugge. La memoria dell’acqua, la nascita di tutte le cose, il trasformarsi, il divenire pensiero e turbamento, per poi ritornare nell’esatto punto di partenza, e da lì cominciare un altro percorso, fino alla fine...
La memoria dell'acqua è una raccolta di racconti, tre lunghi e sei brevi, che potrebbe essere etichettata come fantasy: i personaggi sono infatti inseriti in un ambiente fantastico, talvolta ai limiti del fantascientifico, e vivono avventure apparentemente tipiche del genere.Nel primo racconto lungo, che si intitola La memoria dell'acqua e dà nome al libro, il protagonista, Estasio, viene catapultato indietro nel tempo nel bellissimo pianeta di Egretus, invaso dai sanguinari Plageo, giunti da un mondo di tenebra a portare morte e distruzione. Qui incontra T…

Kult Underground

Partire e ritornare non è certo andar via (dalla canzone di Roberto Cocciante). La verità è che non riusciamo ad accettare la parte malata di noi stessi; quanti segreti e orribili desideri agitano i nostri sogni, quanto odio coviamo, quanta cattiveria. La ragione ci ordina d’essere saggi, caritatevoli, buoni con il prossimo e invece, tradimenti, guerre, ingiustizie, potere e denaro, carriera… (pag. 31). Mi perdonerete, amici lettori, se parrà che io faccia Cicero pro domo sua; ma non potevo esimermi dal parlare ancora di questa bruciante soavità che risponde al titolo summenzionato: La memoria dell’Acqua. L’ossimoro si spiega perché, dietro una prosa suadente e cullante, quantomai metaforica, che ci narra di un cielo che pare una 'coperta di raso'; di 'una magica luna che, nella notte immobile, dall’alto, ha cambiato il colore dei miei gerani'; di un’altrettanto ammaliante 'Nuova musica che percorse il tempo, e il suono grave e appassionato del violoncello, sgorgò …

Brik Libri

La ricerca dell’armonia e dell’amore, inteso nella sua accezione più vasta, è il filo conduttore di questo libro di Antonio Messina che si compone di tre racconti lunghi e di sei esili di pagine, ma densi di contenuti. Il primo, che dà il titolo alla raccolta, è sicuramente il più riuscito, sia come struttura-architettura sapientemente costruita che per la ricercatezza del linguaggio. Un racconto dove Estasio, l’io-narrante, cerca disperatamente l’armonia e la trova in Thana. Nel secondo racconto “La piuma degli angeli” troviamo Amir che si innamora di Erula, la danzatrice del sacro fuoco e nel terzo “Polvere nel vento” troviamo altri due personaggi, Isipo e Foglia di luna. Diversi altri personaggi popolano i racconti come il monaco Ezachiel, guida spirituale o il medico Otis, tanto per citarne due. Fra i racconti flash, come li definisce Elisabetta Blasi nell’introduzione al volume, segnaliamo ai lettori “Desiderio d’amore” dove lo scrittore tratteggia egregiamente la figura di Fabu…

Intervista Arte Insieme R Montagnoli

Perché scrivi?

Per necessità, desiderio, anelito, bisogno d’altrove, volontà di non fermarsi sulla superficie delle cose- Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano- Friedrich Wilhelm Nietzsche. Ho attraversato il dolore, sperando di trovare la felicità… è l’amore che unisce, dilaga e sconfigge la morte, anzi per essere precisi l’idea che l’uomo ha della morte, infatti, il più terribile dei mali, cioè la morte, non è niente per noi, dal momento che, quando noi ci siamo, la morte non c’è, e quando essa inesorabilmente arriva, noi non ci siamo più, diceva il filosofo.


Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

È un messaggio d'amore, è l'incessante ricerca dell'uomo contemporaneo di trovare "angoli" di quiete e così riflettere sul senso delle scelte, dei gesti: un perire e rinascere, in un continuo alternarsi di luci e di ombre. Il libro nasce, infatti, dal bisogno di cercare il significato e …

Arte Insieme R. Montagnoli

La memoria dell’acqua
di Antonio Messina
Introduzione di Elisabetta Blasi
Copertina di Danilo Messina e Oscar Celestini
Edizioni Il Foglio
http://www.ilfoglioletterario.it/;
ilfoglio@infol.it.
Narrativa – raccolta di racconti
Pagg. 150
ISBN: 9788876061288
Prezzo: € 12,00


L’armonia è quella sensazione di elevazione dello spirito che ci rende quasi invincibili; è una forma d’amore, la forma d’amore più completa che esista in tutto l’universo. Per arrivare a questa forma d’elevazione spirituale ci sono voluti parecchi secoli, e l’istinto è fondamentale per attivare il processo.
Avevamo compreso che solo con la ragione non si arrivava a nulla, a parte vivere un’esistenza materiale e per certi versi fragile e misera. Con l’armonia, invece, tramite la memoria dell’acqua, si poteva sondare un mondo che appariva lontano, quel mondo che la tua amica scrittrice aveva giustamente definito Ottembre: una realtà percepibile solo con l’immaginazione…

Questa raccolta di racconti di Antonio Messina è un’opera di a…

Specchio Magico Redazione

Le vele di Astrabat, Edizioni Il Foglio
Era l'inizio. i quattro elementi, Aria, Terra, Acqua e Fuoco si erano uniti per ricreare l'armonia dell'universo, ma ci fu un intoppo. Gli elementi pesanti formarono le Terre del Sole Pallido, gli elementi leggeri invece, unendosi, diedero vita alla Città del Silenzio, i Cerchi di Luce Energetica. Esisteva un confine ancora inesplorato, materia e energia a cercare l'unione perfetta. Poi Atzelil tentò di varcare la zona di confine per completare il suo ciclo; era solo energia, ma voleva contaminarsi con la materia ed amare: fu l'inizio della tragedia...
Astrabat, pianeta del deserto e dei Velieri. Un luogo lontano, che nel ricordo di Otlan assume quasi l'indeterminatezza di un sogno. Niral ascolta il racconto, che sembra una favola. Niral, un tempo amata, ora soltanto amica (ma forse molto più che amica), ansiosa di sapere, di "ascoltare storie d'amore per dimenticare le tristezze dell'esistenza", di conosc…

Q-Libri R Montagnoli

Quando mi appresto ad aprire un libro di Antonio Messina avverto già una trepidazione, perché so che sto per avventurarmi in un universo sconosciuto, in un mondo situato su un piano dove l’irrealtà è il riflesso, mediato dalla mente dell’autore, della realtà che ci circonda e in cui siamo immersi.Leggere le storie di questo grande scrittore è come fare un viaggio nell’onirico e perciò al primo impatto può apparire anche incomprensibile, tanto che consiglio vivamente una preventiva lettura dell’eccellente nota introduttiva di Monica Cito.Personalmente non trovo grandi difficoltà perché affronto il testo con lo stesso metodo che adotto con la poesia, nel senso che mi lascio andare, mi astraggo completamente da ciò che mi circonda e senza la necessità di soffermarmi sui vari punti proseguo la lettura in modo piuttosto rapido, tanto che assai alla svelta arrivo al termine del testo.Ritengo anche doveroso precisare che i generi a cui ricorre Messina per mostrarci il suo mondo generalmente …

Lankelot eu. Le Vele di Astrabat M. Monego

Messina Antonio - Le Vele di Astrabat-edizioni Il Foglio
“Le vele di Astrabat” è un libro composito e complesso: è costituito da due romanzi brevi giustapposti, coordinati da una terza vicenda che riunisce le trame e forma una sorta di cornice, nella quale una coppia dialoga di fronte al mare e l’uomo si rivela essere uno scrittore, che inizia a leggere alla compagna “Le vele di Astrabat”.
Il secondo romanzo invece potrebbe intitolarsi “I cerchi di Talete”, ma questa è solo un’ipotesi critica, non essendo il passaggio fra i testi evidenziato in alcun modo. Il lettore condivide così il senso di disorientamento del personaggio narrante.
Per leggere Messina è opportuno lasciarsi catturare dal flusso delle immagini e dei colori ed essere disposti a salpare verso altri mondi e altre dimensioni non sempre razionalmente spiegabili. La prosa è fitta, ritorna su sé stessa, a volte alcuni passaggi da un evento all’altro vanno quasi immaginati e il lavoro di fantasia è ampio.
Fantascienza e argoment…

Lankelot.eu P.Garofalo

Per vivere occorre morire a se stessi(ultima lettera di Van Gogh da Londra al fratello Theo)
“La memoria dell’acqua” di Antonio Messina si articola sulla musicalità di rimandare al cuore (re-cordor) la ricerca dell’archetipo pur consapevole che, una volta ripartorito, sarà di nuovo fragile e corrompibile dagli stereotipi che regolano la vita di tutti i mondi possibili. Il testo si snoda senza tempo, luogo, spazio o perlomeno questi elementi sussistono come mezzi di una ricerca, di una sosta che consoli e rinfranchi nei confronti di un mondo quale dovrebbe essere. Tutto sarà di nuovo contaminato e spingerà ad infinite ricerche… tutte soste, quindi all’andare incerto e fragile del vivere; tentativi di vita nella memoria dell’acqua come rigenerazione.Il mondo è un Parnaso devastato dall’uomo e dalla sua logica, Eden imbrattato da caparbietà e ignoranza; l’uomo è costretto a spingersi tra crolli e rigenerazioni, tra illusione e realtà, tra amore e tragedia a cui però manca il compianto …

Lankelot.eu G. Franchi

Antonio Messina La memoria dell'acqua Edizioni il Foglio euro 12,00
Il secondo libro di Antonio Messina da Partanna, “La memoria dell’acqua”, è costituito da nove racconti; sa essere elegiaco e apocalittico, nei primi tre – quelli più estesi, e d’argomento o almeno d’ambientazione sinceramente fantascientifica, e postromantico e un po’ manierista nella seconda parte, almeno da “Desiderio d’amore” e “Il violoncello” sino a “Sei qui”. Rispetto all’opera prima, “L’assurdo respiro delle cose tremule” (2003), la lingua s’è fatta meno barocca e più levigata; non mancano preziosismi e sontuose ricercatezze a testimonianza d’una fede nella pura lingua letteraria anche nell’adozione d’un genere – quello fantastico e fantascientifico – purtroppo non sempre caratterizzato, nelle letterature occidentali, da adeguato stile. In questo frangente, invece – cerco di ricostruire il dna della scrittura di Messina, avvertendo che potrei naturalmente sbagliare – i campioni sono quelli ai quali l’autore…

Specchio Magico

Antonio Messina La memoria dell'acqua Edizioni il Foglio euro 12,00


La memoria dell’acqua, la vita che scorre lentamente, la vita che nella ragione a volte si confonde, la vita che ha bisogno dei sogni e dell’immaginazione, la vita che non aspira alla perfezione, ma che da essa rifugge. La memoria dell’acqua, la nascita di tutte le cose, il trasformarsi, il divenire pensiero e turbamento, per poi ritornare nell’esatto punto di partenza, e da lì cominciare un altro percorso, fino alla fine... La memoria dell'acqua è una raccolta di racconti, tre lunghi e sei brevi, che potrebbe essere etichettata come fantasy: i personaggi sono infatti inseriti in un ambiente fantastico, talvolta ai limiti del fantascientifico, e vivono avventure apparentemente tipiche del genere. Nel primo racconto lungo, che si intitola La memoria dell'acqua e dà nome al libro, il protagonista, Estasio, viene catapultato indietro nel tempo nel bellissimo pianeta di Egretus, invaso dai sanguinari Plageo, g…

Federico Regini

Antonio Messina La memoria dell'acqua Edizioni il Foglio euro 12,00
Da qualche mese avevo intenzione di postare questo consiglio di lettura: "La memoria dell'acqua" di Antonio Messina. Come ho scritto personalmente all'autore, è una raccolta di racconti particolare, una sintesi tra fantasy e filosofia, moderna e nello stesso tempo classica e universale, per come vengono affrontate la tematiche portanti: amore, giustizia etc. Finisci di leggerla e rimani con una sensazione di aver avuto tra le mani e nel cervello qualcosa di singolare e di unico, che difficilmente oggi riesci a trovare nel mercato omologato dell'editoria contemporanea. La scrittura stessa non è convenzionale, è raffinata senza sfociare però nel tecnicismo pedante. Antonio traccia un mondo che "respira" dalla realtà, ma riesce a farlo diventare onirico, cavalca il sogno, e scorre, scorre fluido come l'acqua che "viaggia" verso il mare. C'è una cosa in più, Antonio è u…

Nino Passalacqua

“LA MEMORIA DELL’ACQUA” Edizioni il Foglio di Antonio Messina

Recensione di Nino Passalacqua


Ogni qualvolta prendo fra le mani una nuova produzione letteraria istintivamente sento il bisogno di dare risposta a due domande: perchè scrivere un libro ? e perchè leggerlo ? La risposta alla prima domanda, ne sono certo, è già nella mente di tutti voi: l’autore di un’opera letteraria scrive perchè sente prepotente il bisogno di dare sfogo ai propri sentimenti, di dare corpo alla propria fantasia, di comunicare le proprie sensazioni, le proprie emozioni, i propri pensieri . E’ quanto mi è venuto di pensare scorrendo le pagine dell’opera di Antonio Messina, “La memoria dell’acqua”, edita dalla Casa Editrice “Il Foglio” di Piombino. Conosciamo già Antonio Messina, quale autore di un romanzo, “L’assurdo respiro delle cose tremule” (Ed. L’autore libri, Firenze), di racconti vari e di liriche pubblicate in diverse antologie. Con “La memoria dell’acqua” ancora una volta Antonio si ritrova protagonis…

Il Giornale di Sicilia

Presentato libro di racconti del partannese Messina
Partanna(gc) “La Memoria dell’acqua” è il titolo del volume di racconti fantasy del partannese Antonio Messina(nella foto) che è stato presentato presso l’aula magna dell’istituto magistrale” Dante Alighieri”. L’iniziativa è del comune di Partanna. Il Libro è stato presentato dal dirigente scolastico Antonino Passalacqua. Hanno presenziato il sindaco Enzo Culicchia e l’assessore alla pubblica istruzione Mimmo De Gennaro.

Lankelot.eu Marina Monego

Antonio Messina è un inventore di mondi, nei quali ci trasporta con una prosa ricercatissima e densa, accortamente limata e lucidata come un oggetto d’argento, che nitido e brillante arrichisce una stanza. Messina ci conduce non attraverso stanze, ma pianeti – Egretus, Silent, Sinfonia – sperduti negli angoli della galassia, ibridando l’ambientazione fantasy con il racconto filosofico e con un ragguardevole substrato di cultura classica. Sono viaggi immaginari in luoghi popolati da creature stravaganti e misteriose, addolciti da presenze femminili dagli occhi scuri, bellezze mediterranee, che spesso celano una segreta sofferenza o sanno leggere il cuore dell’inquieto io narrante. La prosa raggiunge vette di alto lirismo e si fa poesia: “Il cielo sembrava una coperta di raso” .(p.41 “La piuma degli angeli”) La sensibilità cromatica è quella di un pittore, specie ne “La piuma degli angeli”: “…l’erba intorno aveva il colore della porpora. […] alberi dalle grandi foglie azzurre e quasi tr…