mercoledì 7 novembre 2007

Brik Libri

La ricerca dell’armonia e dell’amore, inteso nella sua accezione più vasta, è il filo conduttore di questo libro di Antonio Messina che si compone di tre racconti lunghi e di sei esili di pagine, ma densi di contenuti. Il primo, che dà il titolo alla raccolta, è sicuramente il più riuscito, sia come struttura-architettura sapientemente costruita che per la ricercatezza del linguaggio. Un racconto dove Estasio, l’io-narrante, cerca disperatamente l’armonia e la trova in Thana. Nel secondo racconto “La piuma degli angeli” troviamo Amir che si innamora di Erula, la danzatrice del sacro fuoco e nel terzo “Polvere nel vento” troviamo altri due personaggi, Isipo e Foglia di luna. Diversi altri personaggi popolano i racconti come il monaco Ezachiel, guida spirituale o il medico Otis, tanto per citarne due. Fra i racconti flash, come li definisce Elisabetta Blasi nell’introduzione al volume, segnaliamo ai lettori “Desiderio d’amore” dove lo scrittore tratteggia egregiamente la figura di Fabula, donna “con occhi che brillavano, incastonati come perle in quel viso ovale ombrato di sabbia e di schiuma…le labbra quasi come petali svelavano il mento delicato “. Recensire i racconti sarebbe fare un dispetto ai lettori. Quello che a noi interessa è mettere in evidenza che Messina si rifugia nel genere fantasy non per evadere dalla realtà quotidiana, ma per meglio tratteggiarla. Realtà per lo scrittore non positiva e, infatti, nel libro sono presenti personaggi negativi che vivono ai confini della galassia ed altri che vengono contrapposti ai personaggi principali dei racconti, per il quale l’autore nutre rispetto ed ammirazione, forse alter ego dello stesso Messina. Viaggiatori instancabili alla ricerca di un senso da dare alla propria esistenza, personaggi che criticano un mondo basato sulla razionalità ed auspicano l’esaltazione del sogno, uomini in crisi con se stessi in un mondo dominato da una estrema razionalità che non lascia spazio all’armonia e all’amore. Persone in perenne pericolo che solo le donne riescono ad aiutare, a salvare da un triste mondo privo di fantasia “mentre è con la fantasia che si costruiscono i sogni”. La memoria dell’acqua è una raccolta felice sia per le trame sapientemente imbastite che per il linguaggio chiaro, diretto, immediato. Lo scrittore si sforza di ricercare la perfezione stilistica, senza ricorrere a frasi ad effetto, artificiosamente costruite. Bisogna riconoscere che, pur cimentandosi in un genere impegnativo come il fantasy, Messina riesce ad ottenere ottimi risultati e questa raccolta rappresenta un ulteriore passo in avanti dello scrittore. Nel suo primo libro, il romanzo L’assurdo respiro delle cose tremule, l’autore dava vita ad un romanzo corposo, con una trama narrativa originale e interessante, privo però della lievità, della dolcezza, dell’armonia, e possiamo dire della poesia presente in questo libro.
G Petralia

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