giovedì 8 novembre 2007

La Sicilia R. Mistretta

Cultura e spettacoli

Scaffale

Gli uomini del sole pallido

Antonio Messina, scrittore di Partanna che vive a Padova, dopo il buon successo di critica con i racconii" La Memoria dell'Acqua", torna ai suoi lettori con " Le Vele di Astrabat" ( Edizioni il Foglio, pag. 108 euro 10). " La cultura dell'autore - scrive Monica Cito nella prefazione- è tipica di quei pochi scrittori univeralizzanti, capaci di toccare più di un tema, posizionando gli stessi su uno sfondo credibile". E davvero Antonio Messina sa come sposare gli elementi di questo romanzo, dove Aria, Terra, Acqua e Fuoco, si erano uniti per ricreare l'armonia dell'iniverso: gli elementi pesanti formarono le Terre del Sole Pallido, ma gli elementi leggeri diedero vita alla Città del Silenzio. Atzelil era solo energia ma voleva contaminarsi con la materia ed amare, tentò di varcare la zona di confine, e fu l'inizio della tregedia, perchè gli uomini del Sole Pallido cercarono di conquistare la Città del Silenzio e i Cerchi. Otlan amava Atzelil, ed aveva inviato Neilos ad Astrabat, il pianeta di Sabbia e Ombre Lunari, dove un vento miracoloso rigenerava le cellule permettendo al corpo di rinascere tre volte. Gli uomini del Sole Pallido sapevano e volevano conquistare Astrabat grazie ad un folle progetto per estendere il loro dominio sull'universo e diventare immortali.
Roberto Mistretta

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