Redazione Specchio Magico

La memoria dell’acqua, la vita che scorre lentamente, la vita che nella ragione a volte si confonde, la vita che ha bisogno dei sogni e dell’immaginazione, la vita che non aspira alla perfezione, ma che da essa rifugge. La memoria dell’acqua, la nascita di tutte le cose, il trasformarsi, il divenire pensiero e turbamento, per poi ritornare nell’esatto punto di partenza, e da lì cominciare un altro percorso, fino alla fine...
La memoria dell'acqua è una raccolta di racconti, tre lunghi e sei brevi, che potrebbe essere etichettata come fantasy: i personaggi sono infatti inseriti in un ambiente fantastico, talvolta ai limiti del fantascientifico, e vivono avventure apparentemente tipiche del genere.Nel primo racconto lungo, che si intitola La memoria dell'acqua e dà nome al libro, il protagonista, Estasio, viene catapultato indietro nel tempo nel bellissimo pianeta di Egretus, invaso dai sanguinari Plageo, giunti da un mondo di tenebra a portare morte e distruzione. Qui incontra Thana, che gli rivela la profezia secondo la quale arriverà da un tempo ignoto un viaggiatore, che riuscirà a risolvere i conflitti, allontanerà da Egretus i demoni, ristabilirà l'armonia, ma poi dovrà ritornare a casa, al luogo da dove è venuto.Questo "viaggiatore" sarà davvero Estasio? Il giovane non lo sa per certo, però sa che ad Egretus c'è l'armonia da lui sempre cercata e mai trovata nella sua esistenza tormentata dal dolore. Sarà all'altezza del compito che tutti si aspettano da lui?
La piuma degli angeli narra di Amir che, convinto dall'amico Otis dell'esistenza di una misteriosa "Porta degli Angeli", decide di raggiungerla. Ma esisterà davvero? E come trovarla? Occorre aspettare un segnale, ma che tipo di segnale? Potrebbe essere la presenza di una donna, Erula, che compare danzando tra due lingue di fuoco che salgono dal terreno fino alle stelle. Mentre contempla il sacro fuoco, gli si avvicina un uomo, che sarà la sua guida per la Porta. Amir sente che dovrà raggiungerla: la Porta rappresenta la libertà, una nuova vita, la fuga da un mondo interiore che egli non sente più suo. Ma... sarà davvero cosi, o sarà una illusione, dalla quale sarà poi ancor più terribile tornare alla realtà?
In Polvere nel vento il protagonista si strugge dal desiderio di riuscire a raccontare storie immortali. Vicino a lui Foglia di Luna e Isipo il Vecchio, l'una fanciulla malinconica, l'altro anziano filosofo: sembra che siano gli unici abitanti di Silent, uno strano pianeta nel quale egli è arrivato senza capire come. Il filosofo lo incoraggia a scrivere, però solo senza trasporto, con semplicità, perché le parole semplici fanno "dimenticare il passato"... se esiste un passato. Egli non se ne ricorda. Passa il tempo a dormire e scrivere, pranza da solo, a disagio per la tristezza di Foglia di Luna, in soggezione per il filosofo, che forse gli nasconde qualcosa. Vorrebbe andarsene, esplorare il pianeta, ma dovrebbe eludere le sentinelle: inquietanti creature che assomigliano a innocue margherite, ma sono sensori di controllo del territorio. Che cosa c'è da scoprire su Silent?
Chi è Fabula, la donna dagli occhi color della notte del brevissimo Desiderio d'amore? Forse una donna vera, forse soltanto il sogno di un amore perfetto, che come un uragano attraversa la vita e il cui ricordo tiene in vita. Come la mancanza d'amore può togliere ogni speranza e spingere Emily, in Il violoncello, a lasciarsi morire, finché non scopre che l'amore e la gioia sono molto vicini, a portata della sua mano: basta solo volerlo. Un doloroso addio tra due innamorati è il tema di Sei qui, mentre Il suono violato parla di un attentato all'armonia del mondo da parte di un uomo mediocre smanioso di potere. Originalissimo il racconto La mutazione, in cui Yen diventa... un libro, le cui parole educheranno, miglioreranno la vita, porteranno luce e, magari, potranno perfino modificare il destino dell'universo. Conclude la raccolta La zona d'ombra, che affronta il tema del soprannaturale e dei confini tra la vita e la morte.
Racconti fantastici, anche. Ma un simile giudizio sarebbe riduttivo e ingiusto per l'autore. Nei racconti di Antonio, sotto il velo del fantasy, ci sono mondi lontani immaginari troppo simili a piccoli mondi reali, a noi ben noti, fatti di persone e dei loro sentimenti, dipinti con tocco delicatissimo, più da poeta che da narratore: la speranza di un destino migliore, le domande sui perché dell'esistenza, la necessità di bellezza e pace, il dolore del vivere, le meschinità che ci avviliscono, i sogni che vorremmo realizzare, le illusioni che ci aiutano a superare la realtà, la solitudine, la paura dell'ignoto, la fatica di andare avanti nonostante gli ostacoli, la tentazione dell'egoismo e dell'avidità, il rifiuto del materialismo per una vita più spirituale, il bisogno di appartenenza, l'ansia di libertà, le perdite che siamo costretti a subire. E su tutto questo l'amore, che ci travolge e ci salva, unico motivo per vivere: le ragioni del cuore che "la ragione non conosce".
Recensione a cura della Redazione dello Specchio Magico.

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