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Visualizzazione dei post da Aprile, 2008

Nota critica di Fortuna Della Porta

Dissolvenze Prefazione di Patrizia Garofalo
In copertina “Ori antichi” (2005)
di Angela Betta Casale
Progetto ed elaborazione grafica
di Angela Betta Casale
Edizioni Il Foglio Letterario
http://www.ilfoglioletterario.it/
ilfoglio@infol.it
Collana Autori Contemporanei Poesia
diretta da Fabrizio Manini
Poesia – silloge
Pagg. 87
ISBN: 9788876061738
Prezzo: € 10,00

Partendo dal titolo, si potrebbero spiegare le dissolvenze in vario modo. Sono quelle che imprigionano la vita in una catena intrisa di vuoto, come fosse ombra, il nostro passaggio terreno dai tratti conturbanti o incomprensibili e difatti il poeta prosegue: sono costretto, nella luce diafana del mattino, / a macchiarmi l’anima/ di eventi e dolore, / quel fiore solitario che non trovo…
Nella sua concezione non solo l’uomo stenta a trovare il bandolo e una direzione al cammino generale dell’essere nel senso filosofico del termine, quanto a se stesso, immerso in una eternità tradita, sottomesso al pungolo del destino. Il suo pessimismo, tuttavia…

Ai confini del sogno...la grande pittura di Angela Betta Casale

Angela Betta Casale vive e lavora a Torino cell 349.56.11.167 - tel. 011.197.04.806 - fax 011.197.92.481per contatti: angela.betta@gmail.com
Sito Ufficialewww.angelabettacasale.it CRITICA
Elisa Bergamino
Accostarsi alle opere di Angela Betta Casale è come fare un viaggio meraviglioso che conduce oltre i confini del sogno.
L’Autrice padroneggia il colore e la materia, diventandone complice e amica, trascinando la tela, il legno, l’oro, la porpora in un gioco creativo di luci ed ombre, trasformando il reale nel mondo impalpabile del fantastico.
Le tele di Betta Casale sono dei veri e propri mondi sconosciuti, che si aprono all’occhio incuriosito ed affascinato come finestre arcane mostrando angoli e scorci immaginifici, che stimolano la fantasia, l’allettano, la spingono a porsi domande e ad inventare risposte.
I volti delle sue dame, eroine e guerriere di purezza stilistica rara, sono un rinnovato invito al viaggio. I loro sguardi dolci e fieri, la loro saggezza antica e lo sfrontato coraggi…

Editoriale di Massimo Acciai...chi è davvero uno scrittore?

Dal sito i Segreti di Pulcinella di Massimo Acciaidirettore della rivista telematica
Chi è davvero uno scrittore? Ovvero: poniamo che nessuno compri più libri…
Cito dalla Treccani: "Scrittore: chi si dedica all'attività artistica, chi compone e scrive opere con un intento artistico". Eccolo là lo scrittore; né più né meno! Per essere definito, o definirsi, "scrittore" non occorre altro. Non occorre un attestato, una "patente", un permesso, un riconoscimento ufficiale. Non occorre aver mai pubblicato un libro. Non occorre nemmeno, secondo la definizione data, aver mai fatto leggere a qualcuno le proprie opere. Ne consegue che in Italia il numero degli scrittori è imprecisabile e forse molto alto; qualcuno potrebbe aggiungere "magari più alto di quello (altrettanto imprecisabile) dei lettori"; quest'ultima affermazione calzerebbe per la poesia, ma non credo possa dirsi anche per la prosa (curiosamente la maggior parte di coloro che scrivono v…

Dalla silloge- Canti Celtici- R Montagnoli- Il Foglio Letterario

La ninfa del lago

Sciolti i capelli,
scosso il capo,
in riflessi ondulati di luce
lasciò cadere le vesti
e rimase illuminata dalla luna.
Candida pelle,
baciata dalle stelle
in una notte d’estate forse immaginata,
fra contorni di canne lacustri,
vicini e lontani richiami di civette,
folletti di contorno a un sogno
di un giorno caldo di fuori e freddo dentro.
Con grazia felina
scivolò lesta sull’erba lucente di rugiada,
minuscole lacrime di un cielo
estasiato da tanta bellezza.
Corse all’acqua e lenta vi si immerse,
fino a sparir del tutto alla mia vista.
Il cuore galoppava dietro a lei,
ma il corpo restava,
greve,
un’ancora agganciata alla realtà della vita.
Le ore passavano e la ninfa del lago non tornava.
Già l’alba s’annunciava con frecce di luce
che cacciavano le ombre del buio.
Lontano, un gallo cantò,
mi richiamò dal sogno.
La mente corse invano all’acqua,
increspata dalla brezza del mattino,
e sul fondo non vide che lo spesso strato del limo.
L’ombra di un airone sorvolò i miei pensieri,
trascinando con sé l’i…

Nessuno mai...Pagano G. Franchi

Nessuno mai, farà comprendere Aristotele ad un mulo. Pagano di G. Franchi
Se la realtà, la mistificante realtà proposta dai falsari della parola, fosse davvero una parte di verità, allora dovremmo cominciare a preoccuparci seriamente; il gioco è sottile, i messaggi ben confezionati, il risultato certo: come dire, un mulo potrebbe a questo punto comprendere il pensiero di Aristotele ed iscriversi pure all’università; loro, i nuovi profeti dell’espressione fallace potrebbero confermare la cosa, affermando enfaticamente che ciò è accaduto, non per le leggi dell’evoluzione, ma dopo una significativa e corretta analisi dei comportamenti da parte degli esperti, che naturalmente avevano previsto la mutazione; l’animale infatti, dopo aver visto, seduto comodamente in poltrona, un dibattito politico, ne avrebbe assorbito stile e contenuti, diventando così, molto simile ai maiali della Fattoria degli animali. Una storiella semplice ed efficace: da oggi in poi vedrete i muli ( animali mansueti e si…

Dissolvenze-nota critica a cura di Renzo Montagnoli

dal sito Arte Insieme Dissolvenze
di Antonio Messina
Prefazione di Patrizia Garofalo
In copertina “Ori antichi” (2005)
di Angela Betta Casale
Progetto ed elaborazione grafica
di Angela Betta Casale
Edizioni Il Foglio Letterario
http://www.ilfoglioletterario.it/
ilfoglio@infol.it
Collana Autori Contemporanei Poesia
diretta da Fabrizio Manini
Poesia – silloge
Pagg. 87
ISBN: 9788876061738
Prezzo: € 10,00



Più di una volta mi sono chiesto se Antonio Messina sia più narratore o poeta, o se sia entrambi. Mi si potrà dire che queste capacità di verseggiare o di scrivere in prosa non sono poi così infrequenti, perché la storia della letteratura presenta non pochi nomi, come per esempio Gabriele D’Annunzio e Hermann Hesse.
Tuttavia, nel caso dell’autore padovano, ma di origini siciliane, la questione è un po’ diversa e più analizzo i fatti e le risultanze, più prendo in considerazione l’ipotesi che Antonio Messina sia un caso a sé, perché come narratore è in bilico sullo spartiacque fra poesia e prosa, ma soprat…

Recensione a cura della redazione di Specchio Magico

ANTONIO MESSINA Dissolvenze,Edizioni Il Foglio
Giuseppe Parini (il celebre scrittore del Settecento) disse che lo scopo della poesia era di "produrre diletto"; precisò che non era assolutamente necessaria per vivere (come il pane), e neppure di grande utilità pratica (come l'asino), però poteva rendere felici gli uomini per il piacere intellettuale che derivava dalla sua lettura. Una definizione piuttosto asettica. Noi preferiamo quella di Wordsworth nelle Lyrical Ballads: la poesia è il traboccare spontaneo di sentimenti possenti, che ha la sua origine nell'emozione ricordata in uno stato di calma.
E di emozioni sono fatte le liriche che compongono Dissolvenze. Di emozioni che ci sono indispensabili per affrontare la vita, per sopravvivere alle gioie e ai dolori che essa ci riserva. Abbiamo sempre detto che Antonio è un narratore rubato alla poesia: finalmente, dopo tre romanzi, l'Autore si immerge in quello che gli è più congegnale. E come Palazzeschi, si offre a …