sabato 12 aprile 2008

Recensione a cura della redazione di Specchio Magico

ANTONIO MESSINA
Dissolvenze, Edizioni Il Foglio

Giuseppe Parini (il celebre scrittore del Settecento) disse che lo scopo della poesia era di "produrre diletto"; precisò che non era assolutamente necessaria per vivere (come il pane), e neppure di grande utilità pratica (come l'asino), però poteva rendere felici gli uomini per il piacere intellettuale che derivava dalla sua lettura. Una definizione piuttosto asettica. Noi preferiamo quella di Wordsworth nelle Lyrical Ballads: la poesia è il traboccare spontaneo di sentimenti possenti, che ha la sua origine nell'emozione ricordata in uno stato di calma.
E di emozioni sono fatte le liriche che compongono Dissolvenze. Di emozioni che ci sono indispensabili per affrontare la vita, per sopravvivere alle gioie e ai dolori che essa ci riserva. Abbiamo sempre detto che Antonio è un narratore rubato alla poesia: finalmente, dopo tre romanzi, l'Autore si immerge in quello che gli è più congegnale. E come Palazzeschi, si offre a noi, "mette una lente" davanti al suo cuore per farlo vedere a chi lo legge. Forse non riusciremo a vedere tutto, ma sicuramente lo percepiremo, nelle poesie d'amore vissuto nella gioia:

Se vedrò te danzare,in un batuffolo di tempo (...)allora,diverrò anch'io l'azzurro (...)

Nell'amore che forse si può perdere:

(...) Prendimi, tra i tuoi sogni,nell'oro di una emozione,nell'argento delle labbra,nell'indaco,oltre l'incertezza dell'amore,prendimi.

Nell'amore già perduto:

Era lei la forma delle cose,la bellezza,lo scorrere dell'acqua(...) nel fremito di un affannoil sapore acre della solitudine.

Nel disagio dell'esistenza:

Lasciami morire,di questa vita ho smarrito il senso,non sento il vento,né pioggia bagna la mia pelle (...)

Nella fatica del vivere quotidiano:

Madre mia,come posso essere un uomo forte,quando gli occhi vedono brutture (...)

Nella speranza che non ci deve mai abbandonare:

Siamo maschere e spettatori,di padroni ignoti,per l'anima nostra non esiste quiete,ma il suo ricordo,potrebbe portare luce (...)

Fino alla poesia che chiude la raccolta, una sorta di testamento morale:

A te consegnerò l'anima miaper custodirla e accarezzarla,per non essere solo (...)
A te consegnerò una parola,un sogno di carta,una piccola stella e un'altra parola (...)
A te consegnerò il mio cuore,fanne buon uso (...)

Poesie fatte di attimi, di impressioni colte quasi al volo, di intuizioni, che stupiscono e commuovono, rendendoci consci di ciò che il poeta prova, partecipi dei suoi stessi turbamenti, dei suoi sentimenti, delle sue paure e delle sue speranze, di riflessioni che sono universali, perché appartengono a ognuno di noi e in esse ci riconosciamo in quanto umani. Ancora una volta, da segnalare la copertina di Angela Betta Casale, ricca di suggestione. E, ancora una volta, un plauso all'editore per il coraggio di dare spazio, in questa Collana di Autori Contemporanei, a un genere (quello poetico) snobbato da tutti, e a voci nuove di altissimo livello.
Recensione a cura della Redazione dello Specchio Magico.

Antonio Messina è nato a Partanna e vive a Padova. Ha pubblicato nel 2003 il Fantasy L’assurdo respiro delle cose tremule, opera che ha riscosso un buon successo di critica e di pubblico; nel 2006 è uscito con La Memoria dell'Acqua per le Edizioni Il Foglio, nel 2007 con Le vele di Astrabat dello stesso editore. Racconti sono stati pubblicati sulle riviste cartacee Progetto Babele (Modena), Tam Tam (Roma), Gemellae (Sardegna) e su riviste internazionali: Casa da Cultura (Portogallo) e Isla Negra. Liriche sono state pubblicate in antologie poetiche, tra cui I Segreti di Pulcinella, Parole d’Amore (Giulio Perrone editore-Roma), nella Sezione poetica Biennale di Venezia 2005. Inoltre i racconti La Marea e L’ombra nella Bottiglia sono visibili sui migliori portali di letteratura (li potete trovare alla sezione Narrativa nel nostro Archivio).Per informazioni www.antoniomessina.com

Dissolvenze di ANTONIO MESSINA Edizioni Il Foglio, Piombino, 2008, 90 pagine, Euro 10,00.Collana Autori Contemporanei Poesia, diretta da Fabrizio Manini.Per comprare il libro http://www.ilfoglioletterario.it/E-mail ilfoglio@infol.it

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Commento di Gianni Vigorelli Ciao!!! Avevo commentato Le Vele e adesso scopro che è uscito un altro libro di Messina: non è fantasy e non vado matto per la poesia, ma lo comprerò di certo per curiosità, dato che l'autore è tanto bravo.

Commento di Rosaria Chinnici Come per Le Vele, devo dire che questo scrittore è incredibile: tra tanti poetucoli scadenti, uno che vale davvero.

Commento di Mirka Gioia Alberti Uno dei regali più belli che mi ha fatto mio marito è stato questo libro: vorrei dividere con voi l'emozione che mi ha dato leggerlo.

Commento di Titti Petrolati Bello da far piangere. Le ultime luci della notte è perfino sconvolgente... sembra incredibile che versi di tale delicatezza siano espressi da un uomo.

Commento di Luisa Breda E' il primo libro di poesia che mi piace, di solito i poeti moderni- specie gli esordienti- sono banali e tutti uguali, e che noia!!!! Ma Messina è davvero speciale. Adesso cerco anche i suoi romanzi, che avete recensito. Sono proprio curiosa...

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