C'era una casa su in collina.... di Massimo Acciai - Apologia del Perduto di Massimo Acciai e Lorenzo Spurio











C’era una casa su in collina…
Massimo Acciai
Photocity, 2014


La presente raccolta di testi di canzoni è il risultato di una scelta tra le oltre 140 scritte a partire dal 1996 e concentrate soprattutto nel biennio 2007-2008. La quasi totalità delle musiche è di Paolo Filippi, il quale ha registrato presso la SIAE anche i testi dal momento che io non sono registrato, per scelta, alla SIAE. Paolo Filippi ha sempre riconosciuto la paternità dei miei componimenti sia nei molti video da lui realizzati per Youtube, sia per scritto. In alcuni testi mi sono avvalso della collaborazione di alcuni amici, che ringrazio: Rossana D’Angelo, Simonetta Della Scala, Matteo Nicodemo, Iuri Lombardi e Marco Martino. Importante è stata anche la partecipazione, in alcuni testi, dello stesso Paolo Filippi. Parte della produzione successiva al 2008 è raccolta nella silloge “Esagramma 41” (Faligi, Aosta, 2013) nella sezione “canzoni”.



Massimo Acciai








APOLOGIA DEL PERDUTO
edita da Arpeggio Libero - 2014

Lorenzo Spurio e Massimo Acciai


INTRODUZIONE



Caro lettore,

il libro che hai tra le mani raccoglie i racconti scritti finora in collaborazione da me e Lorenzo Spurio, con le sole eccezioni de “La settimana bianca”[1], “La casa al mare”[2] e “La ricerca incompiuta” (quest’ultimo inedito).
Né io né Lorenzo siamo nuovi a collaborazioni artistiche; in precedenza ho scritto racconti a quattro mani con altri (tra cui lo scrittore laziale Andrea Mucciolo, fondatore del portale Galassiarte e dell’omonima casa editrice) mentre Lorenzo ha pubblicato una raccolta con la scrittrice e poetessa fiorentina Sandra Carresi dal titolo Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate, 2012). Inoltre, io e Lorenzo abbiamo collaborato ad un altro libro, il saggio La metafora del giardino in letteratura (Faligi, 2011), quindi questo è il nostro secondo libro firmato insieme.
La tecnica di scrittura dei racconti è stata la stessa, l’unica possibile tra persone separate da una tale distanza geografica (io a Firenze, lui a Jesi o addirittura in Spagna): uno inviava un incipit all’altro, questi continuava la storia e rinviava il file e così via. Contrariamente ai nostri timori, gli stili si sono amalgamati bene (io e Lorenzo abbiamo stili abbastanza lontani quando scriviamo separatamente: più rapido il mio, più analitico e particolareggiato il suo), il che è piuttosto stupefacente per come la vedo io.
I sette racconti che compongono questa raccolta sono stati scritti tra il 2010 e il 2013: è stato Lorenzo il primo a proporre questa collaborazione artistica. Già ci conoscevamo da qualche tempo: eravamo entrati in contatto nel 2010 tramite la rivista letteraria online di cui sono direttore, Segreti di Pulcinella dove Lorenzo aveva appunto proposto qualche suo scritto. Solo a posteriori, rileggendo i nostri racconti, mi sono reso conto di una cosa curiosa, assolutamente non pianificata: tutti - anche quelli non inclusi in questa raccolta - trattano di persone emarginate, borderline, gente “con dei problemi”.
“Appuntamento nella Capitale” narra di un incontro su un pullman diretto verso Roma, mentre “Il cantiere” fa della follia il suo tema fondante con chiari riferimenti allo scottante problema dei malati mentali all’indomani della legge Basaglia (del ’78).
I più recenti in ordine di scrittura sono “La vicina rumena”, “I cruciverba di Valérie” e “Vera”. Il primo mette in scena due personaggi piuttosto singolari: una giovane badante sfortunata e un ragazzo con una personalità disturbata. È un racconto che rientra a pieno titolo nella letteratura erotica, ma è anche un’indagine nella psiche e nella ricerca di riscatto sociale che spinge molte ragazze dell’est Europa a cercare fortuna nel “ricco” Occidente.
“I cruciverba di Valérie” affronta il delicato tema della malattia e della morte, la Grande Smascheratrice, in giovane età, ma anche il tema dell’amore, quello romantico e fragile che può nascere tra le mura di un ospedale. Infine “Vera” parla di un argomento di attualità sul web: la truffa degli “scammer”.
Completano la raccolta due ulteriori racconti, scritti stavolta separatamente: “Il cacciatore” e “Una casa fredda”, rispettivamente mio e di Lorenzo. Il mio è un racconto provocatorio che certo dispiacerà agli animalisti: ma d’altronde la vera letteratura non mira a piacere a tutti ma a far riflettere anche su tematiche scomode, e comunque non bisogna confondere l’autore con i propri personaggi.
Quanto c’è d’autobiografico in queste storie? Molto, ma trasfigurato dalla fantasia dei due autori. Ogni riferimento a persone ed eventi reali è puramente casuale. Non mi resta a questo punto che augurarti buona lettura, caro lettore, e chissà che magari uno di questi personaggi non ti ricordi qualcuno che conosci…

Massimo Acciai

Firenze, 8 febbraio 2014





[1] Pubblicato in Massimo Acciai, La nevicata e altri racconti, Tolentino, Montag, 2013.
[2] Pubblicato in Lorenzo Spurio, La cucina arancione, TraccePerLaMeta Edizioni, 2013.


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