lunedì 16 giugno 2014

Fenomenologia di un’assenza








Fenomenologia di un’assenza
di Sara Mazzucato



Mi mancherà tutto quello che non è mai stato.
Disastroso rifugio della mia fantasia
Il posto dei verbi mai usati,
Dove la parte di me che meno appartiene al pianeta terra
Viveva e respirava ed era libera.
L'hai nutrita, senza muovere un dito.
A chi potrò raccontare, ora, che a volte vedo il cielo verde
Le strade gialle, spesso rosse.
Dove andrò a cercare le tinte fluo che giocano con la mia retina? Dove?
Ho perso il punto di fuga,
Quando una notte quella stella, fissa seppur lontana,
È scomparsa dietro la casa che andava a fuoco.
Non ce l'ho più il cannocchiale, signor dottore,
La prego di aiutarmi.
È tutto scuro qui, non ci sono neanche le fessure.
E mi creda, non è che ho paura del buio,
Ma di quello che succederà quando riaccenderò la luce.



Sara Mazzucato è una studentessa all'ultimo anno del corso di laurea in Semiotica all'Università degli Studi di Bologna, che da anni si interessa di fumetti e illustrazioni ( vedi disegno in alto )
Da qualche tempo ha iniziato a disegnare, spinta dall'urgenza di tradurre in immagini tutti i lampi creativi che le attraversano la mente. Il suo sogno è di poter scrivere un fumetto tutto suo, perché crede nella potenza di questo mezzo espressivo, che secondo lei sintetizza la bellezza del racconto con quella delle immagini. 

Ed è un lampo creativo anche questa sua bellissima poesia


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