lunedì 16 marzo 2015

il nuovo numero della Newsletter de “La Zona Morta”







Ecco il nuovo numero della Newsletter de “La Zona Morta”: ogni 15 giorni tante notizie, anticipazioni, classifiche, aggiornamenti… e molto, molto di più! Seguiteci su www.lazonamorta.it...

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ANTIPASTI

Otto anni nella Zona Morta di Davide Longoni

PRIMI PIATTI

Il fantasma di Sodoma di Gordiano Lupi & As Chianese
La chiave dell’Eden a cura della redazione
La saga di Trainville – stagione 2 a cura della redazione

SECONDI PIATTI

Spaghetti zombi a cura della redazione
Babbo Mannaiato di Davide Rosso

CONTORNI – LE CRONACHE DI



FRUTTA
Il caviale del dubbio a cura della redazione
I racconti di Lucedio 7 di Davide Rosso

DESSERT

BEVANDE

EXTRA

Tornano le recensioni di Gordiano Lupi, che questa volta ci porta a scoprire il romanzo “L’antibagno” (375 pagine; 20 euro) di Placido Di Stefano.
L’antibagno è un romanzo travolgente e fuori dagli schemi che si anima delle contorte figure espressioniste di Egon Schiele, della musica disperata e struggente di Kurt Cobain e dei suoi Nirvana, ma anche dei CCCP (Produci, consuma crepa!; Un’erezione triste/ per un coito modesto, per un coito molesto, per un coito modesto). Sembrano passati milioni di anni. Chi se li ricorda più, i CCCP - Fedeli alla linea, a parte noi che avevamo vent’anni nel 1980! Placido Di Stefano, forse li ha conosciuti nel 1988, visto che è nato nel 1970 ed è uno scrittore vero, che tuffa il pennino telematico nel sangue della vita, lo intinge del rosso delle ferite che il mondo dispensa, invece di perder tempo a scriver gialli, finti porno consolatori e narrativa ombelicale. Di Stefano ci accompagna nei meandri di un non luogo immerso tra gli alti palazzi della periferia milanese dove le voci non hanno suono e le persone sono ombre che svaniscono nel buio. Storie di pusher, di amori impossibili, pulsioni suicide, specchi che riflettono il nulla esistenziale, scritte a caratteri cubitali nei bagni e sui teleschermi che scandiscono una vita fatta di consuetudini. Vediamo la sinossi: “Un ragazzo e una ragazza passano le loro serate seduti sul pavimento dell’antibagno di un Circolo di periferia, di fianco a un lavandino che gocciola di continuo, illuminati dalla luce fluorescente di un neon che ronza sopra le loro teste. È l’inizio del nuovo millennio, i due ascoltano musica da lettori cd portatili e nei loro appartamenti periferici guardano la tele da vecchi apparecchi con il tubo catodico e lo schermo bombato. La città intorno corre nelle strade nelle tangenziali nelle metropolitane mentre loro non fanno altro che starsene seduti di fianco a quel lavandino con le cuffie alle orecchie, come se fossero in attesa di qualcuno o qualcosa. Dentro quel posto sporco e maleodorante è come se vivessero in una dimensione parallela, una sorta di interzona ronzante e caustica. Mentre fuori, nel mondo reale, vivono una vita alienante e ripetitiva fatta di lavori inutili e solitudine”.
Termino la lettura e mi chiedo perché le librerie debordano stronzate mentre i veri romanzi li scopro per caso, inviati in casella postale da piccoli editori che chiedono recensioni o da scrittori che pretendono (giustamente) attenzione. Mi avvicino alla vetrina di una libreria e mi provoca repulsione, fuggo da un’esposizione di thriller, gialli, erotici all’acqua di rose, libri di veline, nani e ballerine. Giungo alla conclusione che le librerie non sono più un luogo per lettori, ma sono un non luogo, come l’antibagno del romanzo, sono luoghi che dispensano carta da culo per non lettori, luoghi che i CCCP canterebbero in una loro canzone e distruggerebbero con un realistico produci, consuma, crepa! Quant’è cambiato il mondo dagli anni Settanta - Ottanta… come hanno distrutto il nostro cinema e la nostra letteratura, torve di manager falliti interessati soltanto al profitto e ad addomesticare le masse. Il lettore contemporaneo non deve andare in libreria, non luogo da fuggire come la peste, ma deve cercare su Internet, scovare la letteratura là dove si nasconde, nei cataloghi di piccoli e coraggiosi editori che devono fare soltanto un piccolo sforzo economico. Sì, perché non è possibile far pagare 20 euro un romanzo in un mondo come quello contemporaneo dove la maggior parte delle persone è capace di leggere soltanto lo schermo del proprio telefonino e il resto della popolazione è assuefatto al niente fatto libro proposto dalla grande distribuzione”.

LA CLASSIFICA

I cinque articoli più letti nelle ultime due settimane:
1)   Il Circolo dell’Arca 2: Nikola Tesla a cura della redazione
2)   I racconti di Lucedio 6 di Daniele Vacchino
3)   Vademecum del regista del c…o 3 di Davide Rosso
4)   Fantascienza Story 16 di Giovanni Mongini
5)   Fantascienza Story 15 di Giovanni Mongini

PROSSIMAMENTE

Interviste a Marco Greganti, Antonio Tentori, Carlo A. Martigli, Angelo Berti, Fabrice Quagliotti dei Rockets e Theo Lawrence; I racconti di Lucedio; Onde road; il ritorno delle Edizioni Scudo; La Zona Morta Magazine: arriva il numero 21; La dolce casa degli orrori; Kamandi; Quando Alice ruppe lo specchio; Red Sonja; Fantascienza Story; Murderock; Le Cronache di Narnia; I Diafanoidi vengono da Marte; Quella villa accanto al cimitero; Savage Dragon; Robert A. Heinlein.

Arrivederci nell’aldilà!

Davide Longoni

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